mercoledì 19 gennaio 2011

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ero per quelle strade e t'immaginavo. Quasi ti vedevo, correvi più che altro. Forse correndo hai lasciato parti di te, gocce di sudore che si sono mescolate alla città, e non se ne sono andate più. Spostavi l'aria e ne occupavi lo spazio con decisa dolcezza. Respiravi con tutto il corpo, sorridevi. Di sera, con poco traffico e con quelle luci a metà tra una metropoli caotica e un lungomare romantico. Ti vedevo dall'autobus, non t'incrociavo mai mentre camminavo. Così, sempre di sfuggita, sempre da lontano, ti vedevo senza raggiungerti, senza che tu mi vedessi, ma questo non m'intristiva come potrebbe sembrare. In effetti, io vorrei guardarti, ma di profilo, vorrei starti accanto, non di fronte. Non vorrei che mi vedessi, ma che mi avvertissi. Ecco, più che incontrarti, mi piacerebbe correre con te una sera in una città bellissima, o al mare. Trovarmi tra te e il mare, però, potrebbe destabilizzarmi del tutto. Ti toccherebbe baciarmi, minimo.

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