lunedì 12 marzo 2012

Si vede?

Non riuscivo a trattenere il sorriso guardandoti. Eri di una bellezza disarmante.
Nel tuo mondo, oggi più bello del solito, più splendente, più gioioso, entusiasmante. E con entusiasmo, arrivando, mi hai sorriso.
Non l'ho capito subito, io trentenne impantanata in quello che un giorno, poco più grande di te, definii “il mondo degli adulti”, aggiungendo che non mi piaceva affatto, perché è triste.
Non il mondo di tutti gli adulti, per fortuna, e io ho voglia di conoscere qualche adulto che mi contagi col suo entusiasmo adolescenziale, perché da sola non ci riesco.
L'ho capito dopo un po', dalla tua fretta immotivata, dalla tua disattenzione allegra, dai tuoi sorrisi frequenti, dalla tua voce alta e squillante, dai tuoi occhi sgranati, dal tuo dirmi “che c'entra” quando ho accennato alla primavera. Dal modo in cui lo hai fatto.
E mi è tornato in mente quando dopo il primo bacio, o la prima volta, ci si domanda “si vedrà?”.
Sì, si vede.
Ed è uno spettacolo.

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