mercoledì 4 luglio 2012

Dimmi


cosa vedi, le persone che incontri, i desideri che coltivi.
Dimmi come sei vestito, dimmi di toglierteli, i vestiti.
Raccontami cosa fai, come vivi, parlami di quello che ti emoziona, cantami una canzone, fammi sentire la tua risata.
Dammi il buongiorno al mattino, o quando vuoi tu, non importa, farò cominciare il giorno in quel momento, è solo una convenzione… una vale l’altra, ma una è migliore.
Chiedimi di fare qualcosa, come questa notte nel mio sogno; mi agitavo ma era quello che volevo, e mi sono intristita quando ho capito.
Correggimi, in ogni senso.
Spiegami cos’è questa cosa che si è insinuata con dolcezza, in modo che non me ne accorgessi, e non potessi difendermi.
Sono una vigliacca, prendimi alla sprovvista, distraimi dalla mia razionalità.
Dimmi come sei, e ti dirò che ti amo.


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